Libri, innanzitutto.

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Questo è uno dei diari, delle lettere e delle memorie private grazie a cui è nato il mio nuovo libro, “Nonostante tutte”.

Sono poco piú di quattrocento frammenti scelti tra molte migliaia e pieni di nomi, di luoghi, di cose.

Nina, la protagonista del libro, ha preso voce grazie ai frammenti scritti da 119 donne che hanno vissuto nel Novecento.

Arrivano da Nuoro e da Milano, da Napoli e dal Trevigiano, da Palermo e dal Monferrato, da Amantea, da Bolzano e da decine di altre città e di borghi dispersi.


“Nonostante tutte” racconta una scheggia di quelle vite e arriva domani in libreria con Einaudi.


Gran parte di questi scritti privati è custodita in una casa della memoria, l’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano, che si trova sulle colline dell’Alto Tevere.

Le foto di queste post sono di Luigi Burroni, che qualche tempo fa, proprio negli Archivi di Pieve, le ha scattate; e il ringraziamento più grande va proprio agli Archivi, alla sua direttrice Natalia Cangi e soprattutto ad Antonella Brandizzi, l’archivista senza la cui umanità e professionalità questo romanzo non sarebbe nato. Almeno non in questo modo.



Aggiornamento: 13 feb

Si intitola “Nonostante tutte”, arriva in libreria il 15 febbraio.

Racconta la storia di Nina, una donna che in realtà potrebbe chiamarsi con oltre cento nomi differenti.

La sua storia è immaginaria, il suo racconto no: è affidato alle parole di centodiciannove donne realmente esistite.

Donne diverse per età, istruzione, provenienza ed estrazione, tutte accomunate da una necessità: lasciare traccia di sé in una pagina di diario, in una lettera o su un foglio di un quaderno privato sfuggito all’oblio.

È attraverso questi frammenti, scelti tra migliaia e assemblati come tessere di un mosaico, che cinque anni fa la storia di Nina ha iniziato a prendere vita.

Scrivere, per lei e per le centodiciannove donne che le hanno dato voce, ha significato soprattutto questo: portare in salvo se stesse, in una lotta quasi fisica con le parole che non ha ammesso tentativi di revisione calligrafica o di correzione. Ed è a questa urgenza, e alla sua irriducibilità, che è affidata l’autenticità di questo racconto.


“Nonostante tutte” esce per Einaudi martedì, in una nuova collana che si chiama “Unici” e che debutta proprio con questo libro.

Fatemi sapere cosa ne pensate, io spero che la storia di queste donne vi emozioni quanto ha emozionato me.