• Filippo Maria Battaglia

Quattrocento frammenti

Questo è uno dei diari, delle lettere e delle memorie private grazie a cui è nato il mio nuovo libro, “Nonostante tutte”.

Sono poco piú di quattrocento frammenti scelti tra molte migliaia e pieni di nomi, di luoghi, di cose.

Nina, la protagonista del libro, ha preso voce grazie ai frammenti scritti da 119 donne che hanno vissuto nel Novecento.

Arrivano da Nuoro e da Milano, da Napoli e dal Trevigiano, da Palermo e dal Monferrato, da Amantea, da Bolzano e da decine di altre città e di borghi dispersi.


“Nonostante tutte” racconta una scheggia di quelle vite e arriva domani in libreria con Einaudi.


Gran parte di questi scritti privati è custodita in una casa della memoria, l’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano, che si trova sulle colline dell’Alto Tevere.

Le foto di queste post sono di Luigi Burroni, che qualche tempo fa, proprio negli Archivi di Pieve, le ha scattate; e il ringraziamento più grande va proprio agli Archivi, alla sua direttrice Natalia Cangi e soprattutto ad Antonella Brandizzi, l’archivista senza la cui umanità e professionalità questo romanzo non sarebbe nato. Almeno non in questo modo.



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