• Filippo Maria Battaglia

Pirandello, il Nobel e quella macchina per scrivere

Aggiornato il: nov 23

Roma, 8 novembre 1934. Luigi Pirandello si trova nella sua casa in via Bosio, nel quartiere Nomentana.

È lì che riceve il telegramma con cui Per Hallström, il segretario permanente dell’Accademia di Svezia, gli comunica l'asssegnazione del Premio Nobel per la Letteratura.


In poche ore la sua casa viene assediata da giornalisti e fotografi. Schivate le interviste, resiste solo una richiesta: mettersi in posa chino sulla macchina per scrivere.

La foto che esce sui quotidiani del giorno dopo è questa: finirà anche sulla copertina di un Meridiano.


Pirandello non è contento. Come racconterà Gaspare Giudice in una storica biografia pubblicata da Utet, durante tutta le foto ha continuato a battere una sola parola: "Pagliacciate!"




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