• Filippo Maria Battaglia

Quanto era bravo Palazzeschi

Aggiornato il: ago 19

Il 17 agosto 1974 muore Aldo Palazzeschi. “Le sorelle Materassi” (1932) sono il suo capolavoro: insieme a “Gli Indifferenti” di Moravia sono il grande romanzo sulla borghesia italiana del primo Novecento 


Paradossale, imprevedibile, straniante, Palazzeschi è stato però innanzitutto un notevole poeta Ha scritto le sue poesie più belle in un decennio: tra il 1905 e il 1914. 

Questa, ad esempio, risale al 1909. Si intitola “Chi sono?”, sembra una filastrocca in versi liberi, e dietro questa veste dimessa e auto-ironica racchiude il timbro di un talento unico e malinconico.


Son forse un poeta?

No, certo.

Non scrive che una parola, ben strana,

la penna dell’anima mia:

“follia”.

Son dunque un pittore?

Neanche.

Non ha che un colore

la tavolozza dell’anima mia:

“malinconia”.

Un musico, allora?

Nemmeno.

Non c’è che una nota

nella tastiera dell’anima mia:

“nostalgia”.

Son dunque... che cosa?

Io metto una lente

davanti al mio cuore

per farlo vedere alla gente.

Chi sono?

Il saltimbanco dell’anima mia.





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