• Filippo Maria Battaglia

Le finestre sempre accese di casa Debenedetti

Aggiornato il: nov 1

"Parlare dei Debenedetti significa ricostruire un ampio spaccato del Novecento italiano, che va dalla Torino di Gobetti e Carlo Levi e arriva fino alla Roma di Moravia e Gadda".  Durante l'ultima puntata della rubrica dei "Consigli di lettura" di Sky TG24 (qui le precedenti), Anna Folli mi ha raccontato il suo ultimo libro, "La casa dalle finestre sempre accese", pubblicato da Neri Pozza e incentrato proprio sulla vita del grande critico e della moglie Renata.

"Un'indagine - mi ha detto Folli - che inizia dal primo incontro tra i due, in una sera invernale del 1919 al Teatro Regio di Torino sulla musica di Wagner,  procede in quella casa dalle finestre sempre accese all’incrocio tra corso San Maurizio e il Lungo Po Cadorna e si snoda lungo oltre mezzo secolo". Inevitabile parlare di Gobetti e di Carlo Levi, di Saba e Bazlen, di Ungaretti e Montale, di Morante e Moravia.

Se avete voglia e tempo, l'intervista è disponibile qui.





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