• Filippo Maria Battaglia

Hemingway, Montale e quel Pavone che costava quanto un biglietto del cinema

Hanno ospitato Georges Simenon e Somerset Maugham, George Orwell e Pearl S. Buck, John Steinbeck e Francis Scott Fitzgerald.

Qui Ernest Hemingway ha raggiunto numeri straordinari (350mila copie in poche settimane con “Per chi suona la campana”) e, sempre qui, alcune delle prime lame della nostra letteratura (da Eugenio Montale a Elio Vittorini) si sono rivelati sorprendenti traduttori.


“I libri del Pavone” nascono nel 1953 con l’obiettivo di ospitare le edizioni economiche degli autori di punta della collana principale di Mondadori, “La Medusa”. “Costavano quanto un biglietto del cinema – ha raccontato Bianca Pitzorno – e li sceglievamo perché potevamo comprarli con la paghetta”.

L’anno prima, in Mondadori, con "I romanzi di Urania" è iniziata un’altra avventura e la letteratura popolare non sarebbe mai più stata come prima.


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