• Filippo Maria Battaglia

Galli, il politologo che paragonò il Pci a una lavastoviglie

Un “partito metafisico” e, insieme, “un enorme sperpero”, simile a “una centrale elettrica che assorbe imponenti masse di energia per far funzionare un solo lavastoviglie”.

Era l’ottobre 1966 e Giorgio Galli descriveva così il Pci nel suo libro più importante, “Il bipartitismo imperfetto”, che di lì a breve sarebbe diventato un’espressione di gran moda del giornalismo nostrano.


Galli è morto oggi, alla soglia dei 93 anni, in Liguria. Docente di Storia delle dottrine politiche alla Statale di Milano, direttore della rivista del Mulino per una manciata di anni, tra i Sessanta e i Settanta grazie a quell’analisi dell’immobilismo politico italiano è stato uno dei politologi più letti, citati e contestati; eppure non si è mai fossilizzato in una rendita intellettuale, preferendo farsi trascinare dalla propria curiosità (e irrequietezza) verso temi e soluzioni forse improbabili ma mai scontate.



5 visualizzazioni0 commenti
  • Twitter Clean
  • Flickr Clean
  • Instagram
  • Twitter Icon sociale
  • Facebook Icona sociale
  • LinkedIn Icona sociale