• Filippo Maria Battaglia

De Crescenzo e l’arte del pressappoco

Il 20 maggio 1928 nasce Luciano De Crescenzo.

In “Panta Rei” ha scritto una cosa semplice e vera, e cioè che con «il tempo, anche il bello diventa meno bello, e il brutto meno brutto. Bellezza e bruttezza, infatti, sono caratteristiche dei primi approcci; in seguito tendono ad avvicinarsi».

«Quando incontri qualcuno - mi disse una decina d’anni fa durante un’intervista in occasione dell’uscita di un libro - chiediti subito: “Ma questo è un pressappochista o un assolutista?”. Se è un pressappochista, diventagli amico perché vuol dire che è una brava persona: cambia idea, dialoga. Se è un assolutista, diffidane e mettiti paura: i guai sono in arrivo. Amare il pressappoco significa diffidare dei dogmi di ogni genere, provare a mettersi nei panni degli altri, cambiare opinione quando ne vale la pena».


L’intervista è disponibile qui (a pag. 66 dell’ultimo numero in pdf)


La foto è di indeciso42 (Wikipedia CC BY-S A 4.0)




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