Libri, innanzitutto.

Uno scrittore fisiologico: così Alberto Moravia definiva Federigo Tozzi. Avvertendo subito però che il “sesso, in una fisiologia così repressa come quella di Tozzi, non ha alcun ruolo. Tozzi è fisiologico perché sente la vita come dolore del corpo prim’ancora che dell’anima. I personaggi di Tozzi fanno continuamente delle cose col corpo: rabbrividiscono, svengono vomitano, tremano, piangono, sudano, appetiscono, rigettano e così via. Il corpo per Tozzi, in mancanza di un’ideologia che ispiri e guidi l’azione, è la molla più frequente delle oscure e imprevedibili reazioni dei suoi personaggi. Eppure, alla fine, quando tutto è stato detto, bisogna sottolineare con enfasi che Tozzi, pur così corporale e imprevedibile, è uno dei più esatti e acuti descrittori della società italiana in quegli anni”.


Scoperto da due siciliani (Borgese e Pirandello), riscoperto da un piemontese, (Debenedetti), frainteso e incompreso da un toscano a diciotto carati (Pietro Pancrazi), Tozzi è stato uno dei miei scrittori preferiti dei vent’anni.

Un autore “poco abbordabile e poco facilmente definibile - ha detto di lui Cassola - perché non si sa fino a che punto critichi e fino a che punto rappresenti con compiacimento”. Ed è anche qui che sta la sua grandezza.


Lo conoscete? E sopratutto: qual è l’autore che più avete amato tra i venti e i trent’anni?



100 interviste, più di 5 milioni di visualizzazioni solo su Facebook, Instagram e sul nostro sito: i consigli di lettura di “Incipit” festeggiano 18 mesi e anche quest’anno non vanno in ferie. Ci vediamo ogni sabato (e ogni mercoledì) su Fb, Ig e in tv, sempre su Sky TG24 (qui tutte le puntate)



Da una vecchia città termale di origine romana (Bath) fino al Cairo e a Istanbul: è questo il viaggio in cui ci accompagnano Alessandro Martini e Maurizio Francesconi nell'ultima puntata di "Tra le righe", il podcast di Sky TG24 dedicato ai libri.


Nel nuovo episodio, Martini e Francesconi raccontano la nascita del turismo tra Otto e Novecento, portandoci alle origini di un fenomeno (e di una moda) sociale destinato a lasciare tracce consistenti anche nella pittura, nell'architettura e nella letteratura.


Come sempre, la puntata è disponibile su tutte le principali piattaforme. Buon ascolto (e, ovviamente, fatemi sapere cosa ne pensate!)


Qui i link per ascoltare la puntata.

Buon ascolto (e naturalmente, come sempre, fatemi sapere cosa ne pensate!)